Quando Raggiungo una Certa Età...

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Non ricordo esattamente quando sia successo, ma è iniziato dopo che ho compiuto 40 anni. Non sono sicuro se sia stato un processo naturale o se sia accaduto a causa di situazioni in cui il mondo (o le persone al suo interno) ha cercato di prendermi in giro o addirittura di farmi del male. Probabilmente è una combinazione di entrambi.

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Categoria

io sono dee

Data

02/01/2024

Lunghezza

3 min di lettura

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Diventa sempre più facile vedere attraverso certe cose o persone, come un occhio esperto, scorgere le sciocchezze che ti arrivano addosso da lontano e restare meno impressionati da chi cerca di impressionarti con cose poco rilevanti.

Invecchiare porta con sé molta più saggezza e forza, ma… la forza assomiglia all’amarezza? Essere saggi e forti è un segno che si è smesso di provarci? Che si è scelto di trovare conforto nell’idea che la vita che si è costruita sia contro di loro invece di mettere un po’ di coraggio e impegno nel cercare più felicità.

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Non odiare.

Ho una possibilità di felicità, ma ciò non significa che sia sempre facile. Viene di pari passo con il fare pace con il passato a un certo punto della vita e smettere di leccare le ferite del passato.

Leggendo di un significato più profondo della malattia, so anche che un trauma non trattato può alla fine avere effetti sulla salute. Quindi, ho intenzione di guardare di nuovo negli occhi alcuni dei miei demoni in questo nuovo anno. Credo fermamente che lasciar andare sia una parte importante per vivere una vita felice.

Ma lasciare andare è lo stesso che elaborare un trauma? Non credo. Penso di avere del lavoro da fare (chi non ce l’ha…). E anche se alcune cose mi spaventano moltissimo, lo farò prima che continuino a rendermi scettico e forse anche amareggiato.

Un altro proposito per il 2024 è continuare ad affrontare il futuro con mente aperta, cercando di non essere troppo diffidente e permettendomi di essere colpito dalla bellezza e meraviglia dell’impressionante inaspettato della vita.

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Non odiare.

Come intendo affrontare i miei traumi non elaborati e il dolore al cuore

  • Riconosco il trauma: Ammetto di aver vissuto un trauma nella mia giovinezza, è normale sentire ciò che provo e i miei sentimenti sono validi.
  • Accolgo i miei sentimenti: Mi permetto di sentire ed esprimere le mie emozioni, poiché reprimerle può prolungare il processo di guarigione.
  • Costruisco una rete di sostegno: Mi circondo di amici e familiari che offrono supporto emotivo e comprensione.
  • Consapevolezza e meditazione: Pratico la consapevolezza per restare nel presente e gestire pensieri ed emozioni travolgenti.
  • Cura di sé: Do priorità alle pratiche di cura personale, inclusi esercizio fisico, alimentazione adeguata e riposo sufficiente, per sostenere il mio benessere fisico ed emotivo.
  • Scrittura personale: Tengo un diario per esprimere i miei pensieri e sentimenti, comprendere meglio le mie emozioni e seguire i progressi della mia guarigione.
  • Mi libero attraverso l’arte o la creatività: Uso la mia creatività emotiva per creare opere d’arte, fotografie, dipinti o scrivere per incanalare ed esprimere le mie emozioni.
  • Stabilisco dei limiti: Cerco di stabilire confini sani con situazioni o stimoli che potrebbero peggiorare il mio trauma o il mio dolore.
  • Perdono: Considero il perdono come una via per liberarmi dal risentimento e dalla rabbia, ma ricordo che è un processo personale.
  • Tempo e pazienza: Comprendo che la guarigione richiede tempo; sarò paziente con me stesso e permetterò al processo di svolgersi al suo ritmo.

Vi auguro un anno nuovo bello, sano e pieno di amore per voi stessi.